Bologna e Centocage a File Urbani

“File urbani”, il programma di Radio Rai Tre, dedicato alla musica e alla vita nelle città del mondo, in onda il sabato e la domenica dalle 10.15 alle 10.45, nelle puntate del 21 e del 22 aprile ha raccontato i luoghi e i suoni di Bologna, che è stata nominata nel 2006 Città creativa della musica Unesco.

Il racconto firmato da Helmut Failoni si è sviluppato in un viaggio trasversale nei vicoli musicali meno scontati, lontano dal mondo gettonato e assai noto dei cantautori e vicino invece agli universi della contemporanea, del jazz e della classica attraverso una serie di ascolti, che vanno da Arnold Schoenberg a Cristina Zavalloni.

Nel corso della puntata di domenica 22 aprile si è parlato anche di centocage.

Puntata del 21 aprile
Puntata del 22 aprile

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So Percussion: Tiny Desk Concert

John Cage è la luce guida dei So Percussion: in questo Tiny Desk Concert, l’ensemble esegue un lavoro di Cage (il primo movimento della sua Living Room Music) e due brani di Treuting (uno dei membri del gruppo): Life Is [ ] and 24 X 24.

In questo set, i So Percussion suonano vari oggetti, trai quali un cactus amplificato, una tazza piena di monetine, campanelle e una busta vuota.

Penso che forse il mio pezzo migliore…

Penso che forse il mio pezzo migliore, o almeno quello che mi piace di più, sia il “pezzo silenzioso” [4' 33'', 1952]. E’ composto da tre movimenti, e in ognuno di essi non ci sono suoni. Volevo che il mio lavoro non fosse condizionato dai miei gusti personali, perché penso che la musica debba essere indipendente dai sentimenti e dalla idee del compositore. Sentivo e speravo di poter condurre altre persone alla consapevolezza che i suoni dell’ambiente in cui vivono rappresentano una musica molto più interessante rispetto a quella che potrebbero ascoltare a un concerto.

Nessuno colse il significato. Il silenzio non esiste. Ciò che pensavano fosse silenzio [nel mio 4' 33''] si rivelava pieno di suoni accidentali, dal momento che non sapevano come ascoltare. Durante il primo movimento [della prima esecuzione assoluta] si poteva sentire il vento che soffiava fuori. Nel secondo, delle gocce di pioggia cominciarono a tamburellare sul soffitto, e durante il terzo, infine fu il pubblico stesso a produrre tutta una serie di suoni interessanti, quando alcuni parlavano oppure se ne andavano.

La gente cominciò a bisbigliare, e alcuni cominciarono a uscire. Nessuno rise, si irritarono quando si accorsero che non sarebbe accaduto nulla, e di sicuro dopo trent’anni non l’hanno ancora dimenticato: sono ancora arrabbiati.

(da John Cage – Lettera a uno sconosciuto, a cura di R. Kostelanetz,  Edizioni Socrates, Roma 1996, pp. 110-111)

bolognoise.org

Neonata realtà di archiviazione e geolocalizzazione di registrazioni ambientali effettuate a Bologna e zone limitrofe
Eventi acustici di ogni specie, catturati in vari luoghi e circostanze della vita cittadina e messi a disposizione della comunità online con l’obiettivo di definire una ideale mappatura dei suoni di Bologna, alla ricerca dell’impronta sonora della città (e del suo silenzio).

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