Time Line, una retrospettiva di Roberto Paci Dalò, Marsèlleria, Milano
Time Line è dedicato John Cage del quale è in mostra un mesostic dedicato a Paci Dalò e mai presentato prima.
Time Line, una retrospettiva di Roberto Paci Dalò, Marsèlleria, Milano
Time Line è dedicato John Cage del quale è in mostra un mesostic dedicato a Paci Dalò e mai presentato prima.
alfabeta2 speciale John Cage a cura di Daniele Lombardi
Daniele Lombardi Cage Age
Ruggero Pierantoni La casetta delle «sette note»
Philip Corner The only Silence is Noise – The only Noise is Music
Mario Gamba Un organizzatore di suoni
Umberto Eco Un eversore privo del minimo ritegno
Giancarlo Cardini «Non c’è vera libertà nell’approccio di John»
Giacomo Manzoni Lettera
Stefano Catucci Una meravigliosa arte di pensare con i suoni
Alvin Curran Riflessioni sul centenario
Lettera di Esther Ferrer a John Cage La meravigliosa anarchia
Valentina Valentini Cage attraverso Nam June Paik
Roberto Masotti «Rejoyce»
Carlo Cosmelli «Music of Changes», il punto di vista di un fisico
Marcello Panni La musica dislocata
Emanuele Arciuli Cage o della libertà
Marco Senaldi Lascia, raddoppia o suona
Roberto Paci Dalò Everydayjohncage
Francesca Aste Sassi e altre forme misteriose
Gino Di Maggio Ripensando John Cage
Roberto Barni Quella divina musica elementare
alfaCage Ha collaborato all’ideazione del supplemento Valentina Valentini
“Alloggiarono da Francesca anche John Cage e il pianista Tudor. John Cage fu delizioso, spassoso dal principio alla fine dotato com’era di uno humour inimitabile, intelligentissimo e spiritosissimo. Era il periodo in cui lui partecipava a quel quiz televisivo che si chiamava Lascia o Raddoppia?. Per alcune settimane tutta l’Italia stette a guardare e ad ascoltare John Cage che si divertiva e prendeva in giro Mike Bongiorno con uno spirito che rendeva assolutamente furioso l’altro, che perciò cercava di farlo cadere in tutti i modi. Ma John Cage era incrollabile e superò tutti i trabocchetti che gli venivano posti.
Cage partecipava come esperto di funghi, quali difatti è. Aveva coltivato ogni sorta di funghi nella sua villa nei pressi di New York e conosceva dettagliatamente e tutte le specie. Vinse per quattro settimane di seguito realizzando la somma che allora credo fu un record per il Lascia o Raddoppia? cinque milioni. Ora, a quanto sembra, questo gioco è molto più lucrativo per quelli che vincono, ma penso che allora sia stato un record assoluto. Ma, vincita a parte, credo che Cage si divertisse un mondo, tanto più che in alcune di quelle trasmissioni presentò alcune sue stranissime improvvisazioni musicali, con grande gioia di tutti coloro che ascoltavano e lo vedevano agire.”
Giacinto Scelsi, Il sogno 101, Macerata, Quodlibet, 2010, pagg. 314/315
Celebrate John Cage’s 100th birthday by playing the CagePiano app on your iOS or Android mobile device….. continua
Nel tuo saggio su Jasper Johns dici: “Ci sono diversi modi per procedere a una partita a scacchi. Uno è ritirare una mossa quando è evidente che era sbagliata. L’altro è accettarne le conseguenze, per quanto devastanti”.
Giusto.
E Johns è un artista…
…che accetta le conseguenze.
Questa mi sembra una meravigliosa caratterizzazione di Johns come artistaed evidentemente è una cosa che senti come un punto moralmente fondamentale.
Oh si. Assolutamente.
E si presume che sia un principio fondamentale anche per te nel tuo lavoro.
é un principio estremamente utile in tutte le circostanze della nostra vita.
é un principio di generosità: è così?
Si, e porta al godiemnto, all’esperienza e a tutte queste cose, mentre ci allontana dai concetti che conosciamo da Freud e che a un certo punto ci hanno reso del tutto incapaci di agire: senso di colpa, vergogna, coscienza.
David Sylvester, John Cage, Roma, Castelvecchi, 2012, pp.23 e 24